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Maserati Bora : una coupé regina d’eleganza

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Da quando è stata presentata al Salone di Ginevra nel 1971, la Maserati Bora (il cui nome era inizialmente Tipo 117) non ha mai smesso di affascinare e appassionare generazioni di cultori delle grandi vetture sportive e non solo. Nata dal disegno armonico e raffinato di Giorgetto Giugiaro, seppe coniugare la novità ad una consolidata tradizione. Come tutte le Maserati presentava alcuni accorgimenti estetici tipici quali ad esempio il tridente al centro del muso.

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Sin dal 1926, quando i fratelli Maserati decisero di cambiare sede, sembrò loro importante creare un logo che distinguesse la nuova auto da tutte le altre. Chiesero dunque al fratello Marco di progettare un logo speciale e per farlo lui scelse di prendere spunto dal tridente della statua di Nettuno di Piazza Maggiore a Bologna, sede delle officine Maserati. Coniugò i colori bolognesi, il rosso e il blu, ad un solido patrimonio mitologico e artistico e diede vita al simbolo di quella che dal 1926 è una storia di bellezza, unicità e successo. Altre grandi garanzie della casa, in continuità con il passato, erano il paraurti in acciaio inossidabile, il profilo basso e slanciato del frontale e la linea di cintura che si rialza all’altezza del montante posteriore (dettaglio che fu già della Ghibli).

La grande novità che la caratterizzava era che il famoso motore V8 (già stato utilizzato sulla Ghibli, ma qui fu montato con una ventina di cavalli in meno per ridurre il consumo di carburante) era in posizione centrale. Il direttore tecnico, Giulio Alfieri, aveva chiesto a Giorgetto Giugiaro di proporre uno schema meccanico creando qualcosa di diverso da quanto era stato fatto fino a quel momento.

maserati bora sverniciatura scocche auto restauro auto restauro auto epocaIn quegli anni infatti sulle sportive dalle grandi prestazioni si cominciava a montare il motore posteriore-centrale: così erano già la Mangusta e la Miura e pare che anche a Maranello si stesse progettando qualcosa in tal senso. Per la Maserati era più difficile innovare: il timore era quello di perdere clientela affezionata, abituata ad auto prestanti che garantivano il massimo del comfort anche durante i lunghi viaggi. Il bagagliaio, collocato davanti, poteva contenere sino a due valige grandi ed una piccola ed era rifinito, come tutta la vettura, con estrema cura.

Altre peculiarità erano la pedaliera regolabile e il tetto in acciaio spazzolato inossidabile, un vero tocco di classe per i suoi fruitori. L’intuizione di Giugiaro si dimostrò sin da subito all’altezza delle aspettative nel coniugare elementi nuovi e garanzie del passato e poco mutò dal prototipo alla versione finale: una coupé veloce, raffinata e sicura, adatta a piloti esperti e non.maserati bora sverniciatura scocche auto restauro auto restauro auto epoca

Dopo un paio d’anni dalla sua presentazione prese il volo verso la Francia, paese in cui la Maserati godeva di grande considerazione e, nel 1974,  anche verso il mercato d’oltreoceano. Per poter essere venduta sul mercato americano, la Maserati Bora,  dovette subire alcune modifiche: si resero meno invasivi i paraurti ad assorbimento d’urto e furono aggiunte le luci laterali supplementari. Ulteriore innovazione fu anche quella dell’aumento della cilindrata a 4.9 litri (prima era 4.7) per adeguare le emissioni al limite consentito in territorio americano. Le due versioni convissero sui mercati fino al 1976, quando la 4.7 scomparve dal listino. La 4.9 resistette fino al 1979, anno in cui la seconda crisi energetica fece calare molto le vendite di auto di lusso.  Negli anni fra il 1971 e il 1978 furono 564 le Bora a varcare le soglie degli stabilimenti di produzione.

Il fascino del suo profilo basso e slanciato, il massimo comfort combinato all’attenzione per i dettagli e la piacevolezza della guida l’hanno consacrata ai posteri come icona di velocità (con i suoi 280 km/h era una delle vetture più prestanti dell’epoca) che ha saputo combinare classicità ed eleganza.

Oggi ancor più di ieri è riuscita a far battere il cuore degli appassionati con prestazioni di gran classe.

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